{"id":12147,"date":"2022-11-08T09:40:00","date_gmt":"2022-11-08T08:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/gen4.focolare.org\/?post_type=wpdmpro&#038;p=12147"},"modified":"2024-01-21T15:55:38","modified_gmt":"2024-01-21T14:55:38","slug":"02_oggi-ho-scoperto-il-cielo-tappa-n-2","status":"publish","type":"wpdmpro","link":"https:\/\/gen4.focolare.org\/en\/download\/02_oggi-ho-scoperto-il-cielo-tappa-n-2\/","title":{"rendered":"02_Oggi ho scoperto il cielo:Tappa n. 2"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 16px; color: #000080;\"><strong>Q<\/strong><strong><em>uando faccio un atto d\u2019amore succedono cose belle<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>A) Per gli assistenti. <\/strong><strong>Spunti dai temi di Chiara: <em>la caratteristica della nostra unione con Dio \u00e8 il rapporto con l\u2019amore al fratello<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>1) Per Chiara il rapporto tra unione con Dio e amore al fratello \u00e8 sempre stato strettissimo e ha utilizzato in numerose occasioni il paragone della pianta con radici e chioma. Ecco come l\u2019ha spiegato ai Buddisti, membri della Rissho Kosei Kai, nel 1981: <em>\u201c[\u2026] Abbiamo scoperto che, come una pianticella pi\u00f9 affonda le radici nel terreno, pi\u00f9 allunga il suo fusto e dischiude le sue foglie, <strong>cos\u00ec l&#8217;uomo, pi\u00f9 va verso il fratello per amore di Dio, pi\u00f9 si innalza verso Dio, pi\u00f9 accresce la sua unione con Lui<\/strong>. Cos\u00ec anche noi. Pi\u00f9 amavamo i fratelli, rinnegando noi stesse, dimentiche di noi, pi\u00f9 nel momento della preghiera, avvertivamo cresciuta la nostra unione con Dio. [\u2026]\u201d<\/em> <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/span><\/p>\n<p>E nel 2004 durante un simposio Indu-cristiano sottolineava ancora quanto queste due cose \u2013 amore al fratello e unione con Dio &#8211; siano legate. E Chiara diceva in quell\u2019occasione: <em>\u201c[\u2026] <strong>Questo \u00e8 sperimentato da tutto il Movimento, anche dai bambini piccoli dai tre anni in su, perch\u00e9 il cristianesimo \u00e8 anche semplice.<\/strong> [\u2026]\u201d<\/em> <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/span><\/p>\n<p>2) Questo rapporto \u00e8 proprio <strong><em>\u201ctipico\u201d<\/em><\/strong> della nostra unione con Dio.\u00a0 Nella conversazione del 1999, gi\u00e0 citata nella prima tappa, agli amici Mussulmani Chiara diceva: <em>\u201c[\u2026] Mi sembra quasi ovvio a questo punto osservare quanta unione con Dio si trovi nei credenti dell&#8217;Islam. E questo, perci\u00f2, mi spinge a comunicarvi cosa \u00e8 stata, cosa \u00e8 per noi l&#8217;unione con Dio, e anche la <strong>strada tipica<\/strong> per la quale Egli ci ha condotti a S\u00e9. Anzitutto abbiamo sempre avuto la convinzione che la nostra spiritualit\u00e0 deve portare a una grande unione con Dio, appunto perch\u00e9 \u00e8 &#8220;spiritualit\u00e0 dell&#8217;unit\u00e0&#8221;. Unit\u00e0 \u00e8 la parola riassuntiva di tutta la nostra spiritualit\u00e0. Unit\u00e0 con Dio e unit\u00e0 coi fratelli. E specificatamente come <strong>nostra tipica via<\/strong>: <strong>unit\u00e0 coi fratelli per raggiungere l&#8217;unit\u00e0 con Dio.<\/strong> <strong>Lo Spirito, infatti, ci ha svelato una via tutta nostra, pienamente evangelica, per unirci con Dio. Noi, in genere, non Lo cerchiamo e non Lo troviamo subito nel profondo del nostro cuore o nella natura. Noi Lo troviamo amando il fratello. Solo in questo modo abbiamo garantita l&#8217;unit\u00e0 con Lui, Lo scopriamo vivo e palpitante nel nostro cuore.<\/strong> Ed \u00e8 questa unit\u00e0 con Dio che ci spinge, a sua volta, verso i fratelli, che ci aiuta a far s\u00ec che il nostro amore per loro non sia superficiale, ma radicale, pieno, completo, pronto sempre a dare la vita per loro. [\u2026] \u201c<\/em><span style=\"color: #3366ff;\"> <a style=\"color: #3366ff;\" href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/span><\/p>\n<p>3) Nella conversazione del 2004 al simposio Ind\u00f9-Cristiano, che abbiamo citato sopra, Chiara fa un esempio preso dalla sua storia, un esempio che \u00e8 molto conosciuto dai gen4. Ecco come Chiara lo racconta: <em>\u201c<\/em><em>[\u2026] <strong>A forza di amare il fratello<\/strong>, amare il fratello, tutti i fratelli, tutti i fratelli di qualsiasi razza, di qualsiasi religione, di qualsiasi colore, a forza\u2026 ecco, <strong>si arriva ad un&#8217;unione perpetua con Dio. Cosa vuol dire? Che si sente che posso parlargli perch\u00e9 mi sente, e lui mi parla e io lo sento. Voi direte: &#8220;Ma come ti parla, Chiara?&#8221; Faccio un esempio.\u00a0<\/strong><\/em><em>Io avevo 23 anni e non conoscevo ancora la mia strada, cosa Dio voleva da me: se dovevo sposarmi o andare in convento o restare vergine nel mondo; non sapevo. Ero a casa con le mie sorelline e la mamma. Era un giorno freddo, freddissimo. Noi eravamo piuttosto poveri e allora dovevamo andare tutti i giorni con una bottiglia a prendere il latte due chilometri lontani, in una fattoria. La mamma voleva che io sempre studiassi, che non facessi i lavoretti di casa; mentre invece i lavoretti di casa dovevano farli le mie sorelline. La mamma dice a una, la pi\u00f9 grande, dice: &#8220;Vai a prendere il latte.&#8221; &#8220;Mamma, con questo freddo, impossibile! Io non ce la faccio; c&#8217;\u00e8 il gelo, c&#8217;\u00e8 il ghiaccio&#8221;; siamo nel Nord noi dell&#8217;Italia, a Trento. E la mamma allora dice all&#8217;altra: &#8220;Ma &#8211; dice -: vai tu.&#8221; &#8220;Ma impossibile, come faccio?&#8221; <strong>Allora io, con l&#8217;idea di fare un atto di amore &#8211; perch\u00e9 \u00e8 sempre nell&#8217;amore che Dio si manifesta, come dicevo ieri -: &#8220;Mamma, lascia andare me&#8221;<\/strong>, ho detto. E la mamma, non potendo far altro, mi ha dato la bottiglia e io sono partita. Era una strada diritta e arrivava ad un capitello, vuol dire (una) mezza chiesetta, con dentro una Madonnina e si chiamava la localit\u00e0 della Madonna Bianca, perch\u00e9 era bianca. E a met\u00e0 strada io avverto come se &#8211; ma non era, fisicamente non era ma spiritualmente -, come se il cielo si aprisse e ho avvertito una voce. <strong>Ho sentito che Dio mi diceva: &#8220;Datti tutta a me.&#8221;<\/strong> Poi sono tornata, ho parlato subito al mio padre spirituale, il quale ha detto: &#8220;Questa \u00e8 una persona chiamata da Dio&#8221; e mi ha lasciato fare il volo verso Dio, cio\u00e8 la consacrazione a Dio. Questo per dire che veramente si sente Dio [\u2026] \u201c<\/em>\u00a0 <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[4]<\/a><\/span><\/p>\n<p>4) Nel 1988 invece, in una conversazioni ai focolarini, Chiara aveva messo in luce questo aspetto &#8211; unione con Dio e amore al fratello &#8211; nella vita della Madonna, parlando della: <em>\u201c[\u2026] <strong>visita a santa Elisabetta<\/strong>. <strong>La Madonna \u00e8 andata non per cantare il &#8220;Magnificat&#8221;, lo sappiamo: per amare<\/strong>. Ma, siccome ha trovato un&#8217;anima aperta, le ha detto fuori subito tutto: &#8220;La mia anima magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perch\u00e9 ha guardato l&#8217;umilt\u00e0 della sua ancella. D&#8217;ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata&#8221;. <strong>E l\u00ec ha narrato ad Elisabetta, come noi sappiamo, la sua stupenda esperienza. E in questa esperienza, dalle parole di questa esperienza, si capisce come Cristo, che viveva in lei, gi\u00e0 gettava luce sul passato della storia, sul presente e sul futuro della storia<\/strong>. [\u2026]<\/em>\u201d <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/span><\/p>\n<p><sup>\u00a0<\/sup>Le parole dette da Elisabetta a Maria risuonano ogni volta che recitiamo l\u2019Ave Maria e nel rosario possiamo rivolgere anche noi questa lode a Maria, come ricordava Chiara nel discorso del 1988 sulla \u201cpreghiera in famiglia\u201d, gi\u00e0 citato in tappe precedenti: <em>\u201c[\u2026]<strong>&#8220;Ave Maria, piena di grazia&#8230; tu sei benedetta fra le donne&#8230;&#8221;. E chi ha solo un po&#8217; d&#8217;amore per lei in cuore lo fa volentieri, perch\u00e9 chi ama non \u00e8 mai sazio di dire alla persona amata parole d&#8217;amore<\/strong>. Maria poi \u00e8 la tesoriera di tutte le grazie e a lei possiamo chiedere ci\u00f2 che pi\u00f9 preoccupa il nostro cuore umano: un suo sguardo sull&#8217;oggi che viviamo e sull&#8217;ora della nostra morte. <strong>Tuttora la Chiesa consiglia il rosario. Ma, se ci\u00f2 risultasse di troppo, non si potranno recitare almeno, per tanta Madre, ogni giorno dieci &#8220;Ave Maria&#8221;?<\/strong> [\u2026]\u201d <\/em><span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">B) Obiettivi dell\u2019incontro GEN4<\/span><\/strong><\/p>\n<p>-Scoprire che quando amiamo riusciamo a sentire di pi\u00f9 la voce di Dio (N.B.: questo \u00e8 l\u2019obiettivo specifico di questa tappa. Nella 3.a sar\u00e0 pi\u00f9 centrale la figura di Maria)<\/p>\n<p>&#8211; Comprendere come il rapporto con Dio e l\u2019amore al fratello si alimentano a vicenda<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ff6600;\">C) Contenuti dell\u2019incontro GEN4: gocce di luce con la Sacra Scrittura\u00a0<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #ff6600;\">e con la Spiritualit\u00e0 (risposte\/storia di Chiara<\/span><\/strong>)<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>&#8211; Sacra Scrittura<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>-Annunciazione e visita a S.Elisabetta: <\/strong>Maria ascolta la chiamata di Dio e si mette subito ad amare andando ad aiutare la cugina Elisabetta. E con questo atto d\u2019amore Dio fa capire a Maria tante cose bellissime. <strong><span style=\"color: #008000;\">(Allegato C1)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>-Spiritualit\u00e0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>&#8211;<\/em><strong> Storia di Chiara: <span style=\"color: #008000;\">(Allegato C2)<\/span><\/strong> &#8211; <strong>Quando si fanno gli atti d\u2019amore succedono cose belle<\/strong><\/p>\n<p><em>Narratrice:<\/em> Chiara ora \u00e8 pi\u00f9 grande. Ha studiato per diventare maestra di scuola elementare. Ha insegnato per un anno in una piccola scuola di montagna, ma poi ha ripreso a studiare, ed ora \u00e8 a casa, insieme alle sue sorelle e alla mamma.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><span style=\"color: #3366ff;\">[7<\/span>]<\/a><\/p>\n<p>\u00c8 un giorno molto freddo d\u2019inverno. La mamma si accorge che il latte \u00e8 finito. In quel tempo, per prenderlo, bisognava percorrere una lunga strada a piedi, fino alla fattoria, portando la bottiglia da riempire.<\/p>\n<p>Le sorelline pi\u00f9 piccole stanno giocando, ma Chiara si accorge che non vogliono uscire, perch\u00e9 fa freddo ed \u00e8 faticoso. Cos\u00ec, anche se doveva studiare, le viene dentro la voglia di fare un atto d\u2019amore e dice subito: \u201cVada io, mamma, con la bottiglia a prendere il latte!\u201d.<\/p>\n<p>Si copre bene, esce, e comincia a camminare. Quando \u00e8 a met\u00e0 strada, proprio verso un punto che si chiama \u201cMadonna Bianca\u201d, Chiara sente non con le orecchie, ma nel cuore, come Dio le dicesse: \u201cDatti tutta a me! Sii tutta mia, datti tutta a me.\u201d E Chiara risponde: \u201cS\u00ec\u201d. E prova una grande, grandissima gioia.<\/p>\n<p><em>\u201cPoi ho capito che quando si fanno gli atti d\u2019amore succedono le cose belle. Perch\u00e9 io ho fatto l\u2019atto d\u2019amore di andare a prendere il latte con la bottiglia, Ges\u00f9 mi ha chiamata, mi ha chiamata a seguirlo sempre\u201d<\/em> <a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><span style=\"color: #3366ff;\">[8<\/span>]<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<p><strong>&#8211; <\/strong><strong>Risposta di Chiara <span style=\"color: #008000;\">(Allegato C3):<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Un gen4: \u00abCiao, Chiara, sono Francesco della Sicilia. Quando preghi il rosario non ti viene sonno?\u00bb<span style=\"color: #3366ff;\"> <a style=\"color: #3366ff;\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[9]<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>Chiara:<\/strong> [\u2026] &#8220;Quando preghi il rosario non ti viene sonno?&#8221; Vedete, gen 4, siamo tutti gen, per\u00f2 voi siete gen 4, io sono gen 1, e sono molto pi\u00f9 grande, molto pi\u00f9 adulta. Allora, naturalmente, mi addormento di meno di voi. Il rosario mi piace, sapete perch\u00e9? Perch\u00e9 una volta la Madonna, quando aspettava Ges\u00f9 Bambino, \u00e8 andata da santa Elisabetta. (\u2026) E, appena santa Elisabetta l&#8217;ha vista, le ha detto: &#8220;Tutte le genti ti diranno beata; beata tu, che sei mamma di Ges\u00f9; beata, beata tu.&#8221; Ora, siccome nelle Ave Marie del rosario c&#8217;\u00e8 dentro proprio questa: &#8220;Beata tu fra le donne, benedetta tu fra le donne&#8221;; e Elisabetta le aveva detto: &#8220;Tutti ti diranno beata&#8221;, io mi sento una di questi &#8220;tutti&#8221; e allora sono contenta di ripetere tante volte: &#8220;Benedetta tu fra le donne, beata tu fra le donne&#8221;. Ecco, mi piace dire cos\u00ec alla Madonna. Per\u00f2 i bambini, i gen 4, non occorre che dicano tutto il rosario. Bastano dieci Ave Marie o anche cinque, dette bene. Vale di pi\u00f9 cinque Ave Marie dette bene che un rosario detto magari col sonno. [\u2026] (Applausi) [\u2026]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>D) Spunti e altro materiale per la conduzione dell\u2019incontro:\u00a0<\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">Allegati D<\/span><\/strong><\/p>\n<p>_________________________________________________________________________<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a><\/span> C. Lubich, Tokyo (Giappone), 28 dicembre 1981, ai membri della Rissho Kosei Kai, <em>&#8220;La mia esperienza spirituale&#8221;<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">[2]<\/span><\/span><\/a> C. Lubich, Castel Gandolfo, 18 aprile 2004, al Simposio ind\u00f9-cristiano, <em>&#8220;L&#8217;unione con Dio&#8221;<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><span style=\"color: #3366ff;\">[3]<\/span><\/a> <\/span>C. Lubich, Castel Gandolfo, 25 ottobre 1999, incontro amici mussulmani, <em>\u201cLa preghiera, la meditazione e l&#8217;unione con Dio\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\"><span style=\"color: #0000ff;\">[4]<\/span><\/a> C. Lubich, Castel Gandolfo, 18 aprile 2004, al Simposio ind\u00f9-cristiano, <em>&#8220;L&#8217;unione con Dio&#8221;<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"><span style=\"color: #3366ff;\">[5]<\/span><\/a> <\/span>C. Lubich, Castel Gandolfo, 23 dicembre 1988, ai focolarini, ,<em>La &#8220;Via Mariae&#8221;<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\"><span style=\"color: #0000ff;\">[6]<\/span><\/a> C. Lubich, Faenza, 10 aprile 1988, alle famiglie, <em>\u201cLa preghiera in famiglia\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a><\/span> Cf.: C. Lubich, Castelgandolfo, 28.4.1992, <em>Congresso Gen 4, risposta n. 3<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\"><span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a><\/span> C. Lubich, Castelgandolfo, 28.4.1992, <em>Congresso Gen 4, risposta n. 3<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\"><span style=\"color: #0000ff;\">[9]<\/span><\/a> C. Lubich, Castelgandolfo, 28.4.1992, <em>Congresso Gen 4, risposta n. 5<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Quando faccio un atto d\u2019amore succedono cose belle A) Per &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12237,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page.php","meta":{"__wpdm_changelog":[]},"wpdmcategory":[489],"wpdmtag":[],"class_list":["post-12147","wpdmpro","type-wpdmpro","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","wpdmcategory-oggi-ho-scoperto-il-cielo-unione-con-dio-e-preghiera_2022-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gen4.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/wpdmpro\/12147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gen4.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/wpdmpro"}],"about":[{"href":"https:\/\/gen4.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/wpdmpro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gen4.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gen4.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12147"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gen4.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gen4.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"wpdmcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/gen4.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/wpdmcategory?post=12147"},{"taxonomy":"wpdmtag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gen4.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/wpdmtag?post=12147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}