{"id":12802,"date":"2023-05-01T14:37:08","date_gmt":"2023-05-01T13:37:08","guid":{"rendered":"https:\/\/gen4.focolare.org\/?post_type=wpdmpro&#038;p=12802"},"modified":"2024-01-21T15:41:37","modified_gmt":"2024-01-21T14:41:37","slug":"07_oggi-ho-scoperto-il-cielo-tappa-n-7","status":"publish","type":"wpdmpro","link":"https:\/\/gen4.focolare.org\/fr\/download\/07_oggi-ho-scoperto-il-cielo-tappa-n-7\/","title":{"rendered":"07_Oggi ho scoperto il cielo: Tappa n. 7"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>\u201cL\u2019atmosfera del Cielo\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>A) Per gli assistenti. <\/strong><strong>Spunti dai temi di Chiara: <\/strong><\/span><\/p>\n<p>Nella prima tappa avevamo parlato della <em>\u201cnostalgia del Paradiso\u201d<\/em>, dove saremo sempre con Lui. Ma fin da ora possiamo vivere questa realt\u00e0 del Cielo. Accenniamo a due aspetti sottolineati da Chiara:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L\u2019unione con Dio e la presenza di Ges\u00f9 Eucarestia.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Ecco come ne ha parlato ai Vescovi amici del Movimento in una conversazione del 2004: <em>\u201c[\u2026] <strong>Un altro modo di generare ancora l&rsquo;unione con Dio \u00e8 la presenza di Ges\u00f9 Eucaristia<\/strong>. Qui \u00e8 un&rsquo;esperienza fatta: \u00ab\u00a0Da qualche giorno ho incominciato <strong>una vita di pi\u00f9 intensa unione con Dio<\/strong>. Il fatto \u00e8 che abita nella mia casa, \u00e8 al di l\u00e0 della mia porta e mi accorgo che opera. <strong>Si fa sentire delicatissimamente, ma se lo si accoglie prende pi\u00f9 spazio, <\/strong>lasciando l&rsquo;anima pi\u00f9 propensa ad abituarsi quasi a questa divina convivenza.\u00a0\u00bb Si lavora ma si \u00e8 insieme con lui. [\u2026]\u201d <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/span><\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>L<em>\u2019unione con Dio e la presenza di Ges\u00f9 tra noi per l\u2019amore reciproco.<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel 1990 in un Collegamento CH, Chiara aveva parlato dei doni <strong><em>\u201cspirituali, immancabili dove c&rsquo;\u00e8 Ges\u00f9 fra noi\u201d<\/em>. <\/strong>Chiara si trovava alla Mariapoli Luminosa, cittadella del Movimento che si trova vicino a New York, dove in quei giorni, insieme a tanti, aveva fatto una intensa esperienza della presenza di Ges\u00f9, \u201cdel Regno di Dio\u201d. Chiara diceva che questa realt\u00e0 del <strong><em>\u00ab\u00a0gi\u00e0\u00a0\u00bb<\/em><\/strong> era cos\u00ec forte, che <em>\u201c[\u2026] non sono mancate espressioni come queste: <strong>\u00ab\u00a0Se il Paradiso \u00e8 cos\u00ec, ci basta!\u00a0\u00bb;<\/strong> \u00ab\u00a0Questa \u00e8 l&rsquo;eternit\u00e0\u00a0\u00bb [\u2026]\u201d<\/em> Pi\u00f9 avanti poi continuava dicendo come: <em>\u201c[\u2026] il \u00ab\u00a0gi\u00e0\u00a0\u00bb, il \u00ab\u00a0gi\u00e0\u00a0\u00bb del Regno irradiava talmente da tutti, da focolarini e focolarine, che si poteva ammirare in essi tale dignit\u00e0, bellezza, libert\u00e0, armonia da richiamare le parole: \u00ab\u00a0La gloria di Dio \u00e8 l&rsquo;uomo vivente\u201d. In questo clima, poi, si \u00e8 costatato nuovamente come <strong>il Cielo \u00e8 fatto di Cieli<\/strong> (Regno dei Cieli); come in Dio, che \u00e8 Amore, tutto \u00e8 vita, nulla \u00e8 statico e si passa di realt\u00e0 in realt\u00e0. [\u2026]\u201d<\/em><\/p>\n<p>E Chiara concludeva il pensiero del CH con queste parole: <em>\u201c[\u2026] E allora non resta che il desiderio di incoraggiarci a proseguire tutti con raddoppiata lena, ripetendo a noi sparsi nel mondo: non perdiamo tempo, viviamo il nostro Ideale con intensit\u00e0. <strong>Se apriremo al mondo l&rsquo;esperienza del Paradiso che si pu\u00f2 gi\u00e0 costruire quaggi\u00f9, molti crederanno al Paradiso lass\u00f9.<\/strong> E il riflesso sull&rsquo;umanit\u00e0 sar\u00e0 incalcolabile. Come proposito per i prossimi quindici giorni: vivere sempre nel soprannaturale. [\u2026]\u201d<\/em> <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/span><\/p>\n<p>Nel 2004, parla poi ai focolarini dell\u2019Unione con Dio e della Cultura della Resurrezione. E\u2019 quell\u2019unione con Dio, che lei dice, <strong><em>\u201ctipicamente nostra\u201d<\/em>, <\/strong>che si pu\u00f2 sentire con <em>\u201c[\u2026] i sensi dell&rsquo;anima, perch\u00e9 l&rsquo;anima ha i sensi come il corpo ha i suoi sensi [\u2026 ]\u201d.<\/em> Chiara parla di Ges\u00f9 in Mezzo e dice: <em>\u00a0\u00bb <strong>Tutti sapete quando c&rsquo;\u00e8 e quando soprattutto non c&rsquo;\u00e8<\/strong>! E in focolare, e nei nuclei, e nei convegni, tutti sapete. Cos&rsquo;\u00e8 questo \u00ab\u00a0sapete\u00a0\u00bb? Sentite, <strong>sentite con i sensi dell&rsquo;anima<\/strong> che c&rsquo;\u00e8 o non c&rsquo;\u00e8. E perch\u00e9 sentite? Perch\u00e9 la nostra strada \u00e8 una via ascetica e mistica contemporaneamente. Cosa significa? Ascetica vuol dire che richiede lo sforzo dell&rsquo;uomo, perch\u00e9 noi per avere Ges\u00f9 in mezzo dobbiamo amarci noi, pronti a morire per quell&rsquo;altro; per\u00f2, se poi non viene l&rsquo;Eucaristia a suggellare questa cosa e a fare unit\u00e0 e a far s\u00ec che Cristo sia in mezzo a noi, non c&rsquo;\u00e8 unit\u00e0. Quindi \u00e8 ascetica perch\u00e9 c&rsquo;\u00e8 lo sforzo nostro, \u00e8 mistica perch\u00e9 c&rsquo;\u00e8 l&rsquo;aiuto di Dio, e con l&rsquo;Eucaristia manda una grazia, per cui c&rsquo;\u00e8 l&rsquo;unit\u00e0 e c&rsquo;\u00e8 Ges\u00f9 in mezzo. Allora, se voi questa cosa la sentite quando c&rsquo;\u00e8 e quando non c&rsquo;\u00e8, voi siete degli asceti e siete dei piccoli mistici; \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 cos\u00ec. [\u2026] Mentre invece mi sono resa conto che con il focolare o con i nuclei o con le unit\u00e0 gen, ecc., noi avendo\u2026 con Ges\u00f9 in mezzo non cali mai, basta che tu lo<\/em> <em>mantenga questo fuoco sempre acceso col tuo amore verso l&rsquo;altro, con tuo amore\u2026 ecco, fino a morire, allora tu non cali mai. Ecco, questa forza nuova che ti rafforza la volont\u00e0 &#8211; mentre prima non c&rsquo;era &#8211; viene, appunto, dai doni dello Spirito, alla presenza di Dio. Sono i doni dello Spirito questi qua, che \u00e8 la\u2026 <strong>Cosa sono i doni dello Spirito? L&rsquo;atmosfera del cielo. <\/strong>[\u2026]<strong>.<\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"> <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/span><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">B) Obiettivi dell\u2019Incontro GEN4<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Scoprire la presenza di Ges\u00f9 nella Eucaristia<\/p>\n<p>&#8211; Conoscere e fare esperienza di Ges\u00f9 in mezzo a noi per l\u2019amore reciproco<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">C) Contenuti dell\u2019incontro GEN4: gocce di luce con la Sacra Scrittura e con la Spiritualit\u00e0 (Risposte di Chiara)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Sacra Scrittura: <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Episodio dell\u2019Ultima Cena<\/strong>: i doni del gioved\u00ec Santo. Parlare in particolare dell\u2019Eucarestia e dell\u2019amore reciproco (questo episodio riguarda tutte e due le presenze) <strong><span style=\"color: #008000;\">(Allegato C1)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Episodio della Resurrezione: <\/strong>Ges\u00f9 rimane tra noi se ci amiamo <strong><span style=\"color: #008000;\">(Allegato C2)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Spiritualit\u00e0:<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Risposta di Chiara <span style=\"color: #008000;\">(Allegato C3)<\/span><\/strong>:<\/p>\n<p><strong><u>La presenza di Ges\u00f9 nell\u2019Eucarestia<\/u><\/strong><\/p>\n<p>\u00abCiao, Chiara. Io sono al posto di Valentina. Cara Chiara, io non vado tanto volentieri a Messa perch\u00e9 non la capisco. Chiara mi potresti spiegare come hai fatto ad amare la Messa?\u00bb <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/span><\/p>\n<p>CHIARA: [\u2026]Ecco. <em>Qui adesso c\u2019\u00e8 una cosa un po\u2019 lunghetta, una storia un po\u2019 lunghetta da raccontarvi [\u2026]. Mi ha detto: \u201cIo non vado tanto volentieri a Messa perch\u00e9 non capisco\u201d. E io capisco che lui non capisce. Allora bisogna che io ve lo spieghi cos\u2019\u00e8 la Messa. La Messa, gen, \u00e8 proprio Ges\u00f9 che sulla croce rinnova la sua passione e morte e la sua risurrezione.<\/em><\/p>\n<p><em>Adesso vi racconto la storia. C\u2019era un vecchietto tedesco che veniva gi\u00f9 dall\u2019Austria o dalla Germania; era un sacerdote. Questo sacerdote voleva venire a Roma perch\u00e9 voleva fare un pellegrinaggio con tanta penitenza, quindi voleva venire a piedi. Ma era vecchietto: aveva i capelli tutti bianchi, era curvo. E, quando \u00e8 arrivato, dopo tanti giorni, vicino a Roma e cio\u00e8 a Bolsena \u2013 si chiama Bolsena questo posto \u2013 ha chiesto di poter dire la Messa prima di ripartire per Roma. Ma, durante la Messa, un po\u2019 per la stanchezza, lui ha incominciato a sentire dentro di s\u00e9 un dubbio: \u201cMa sar\u00e0 vero che sull\u2019altare c\u2019\u00e8 proprio Ges\u00f9? Sar\u00e0 proprio vero che sull\u2019altare c\u2019\u00e8 il corpo di Ges\u00f9 e il sangue di Ges\u00f9?\u201d Lui, a sentire che aveva dentro questo dubbio quando non l\u2019aveva mai avuto, aveva sempre creduto con la fede, ha incominciato a sudare, (volto di un gen4) a piangere, a tremare tutto, e non riusciva ad andare avanti con la Messa perch\u00e9 aveva questo dubbio, questo dubbio. La gente che assisteva alla Messa diceva: \u201c\u00c8 ammalato, \u00e8 ammalato il prete; non riesce pi\u00f9 ad andare avanti.\u201d Ma lui, facendosi forza, pregava Ges\u00f9 e diceva: \u201cPerdonami che ho questo dubbio; perdonami, abbi piet\u00e0 di me. Per\u00f2, se vuoi, dammi un segno che veramente qui ci sei tu e c\u2019\u00e8 il tuo sangue e ci sei tu.\u201d E pregava. Allora ha detto la Messa: ha fatto la consacrazione, poi il Padre nostro, [\u2026] e poi arriva al momento in cui doveva spezzare il pane per poter fare la comunione. Sapete che sull\u2019altare i sacerdoti mettono delle tovaglie. Poi c\u2019\u00e8 una tovaglietta piccola che si chiama \u201ccorporale\u201d perch\u00e9 appunto contiene il Corpo di Cristo. Quando sta per spezzare il pane, per spezzare l\u2019ostia santa, cosa succede? Ecco che escono dal pane gocce di sangue, tante gocce di sangue che colano gi\u00f9 e macchiano il corporale e traspaiono anche dall\u2019altra parte del pane e poi persino in terra corrono queste macchie. Lui capisce subito il segno: \u201cAllora qui c\u2019\u00e8 dentro Ges\u00f9; allora \u00e8 proprio Ges\u00f9.\u201d Allora cerca di nascondere, di non far vedere perch\u00e9 tutti gli altri guardavano. Ma ormai il sangue si vedeva dappertutto. Allora ha detto: \u201c\u00c8 meglio che dica tutto.\u201d Allora ha detto: \u201cCarissimi parrocchiani, io vi confesso che avevo un dubbio terribile [&#8230;] avevo un dubbio terribile che qui non ci fosse Ges\u00f9. Ho chiesto per\u00f2 una misericordia sua, un segno, ho chiesto un segno. Ed ecco che Ges\u00f9 me l\u2019ha fatto vedere e mi ha fatto trovare il suo sangue nel suo corpo.\u201d Allora la gente ad adorare Ges\u00f9 che era nel corpo suo, nella santissima ostia. Allora a dirlo a tutti; allora accorrere la gente da tutti i paesi. E il Vescovo, che era ad Orvieto, che era abbastanza vicino, \u00e8 venuto a saperlo e ha detto: \u201cBisogna portare subito il Santissimo, cio\u00e8 il corpo di Ges\u00f9 insanguinato, bisogna portarlo su qui a Orvieto, nella citt\u00e0 principale.\u201d Allora il sacerdote, un altro sacerdote, ha preso questo corpo di Ges\u00f9 e [&#8230;] ha portato in processione il corpo di Ges\u00f9 verso Orvieto. Allora tutti i bambini dei paesi venivano e buttavano fiori dai balconi e buttavano fiori da terra su Ges\u00f9 per fargli festa e si mettevano i costumi luminosi e colorati; e i bambini pi\u00f9 piccoli erano tutti attorno a Ges\u00f9, vestiti da angioletti, a far danze, a fargli festa, a fargli tanta festa. Questo \u00e8 successo a Bolsena. Perci\u00f2 Ges\u00f9 \u00e8 proprio presente nella santa Messa. Ma quando, Gen4, sarete pi\u00f9 grandi, capirete tante altre cose.<\/em> (APPLAUSI) \u201c<\/p>\n<p><strong><u>La presenza di Ges\u00f9 tra noi se ci vogliamo bene<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u201cGes\u00f9 \u00e8 risorto! Egli rimane tra noi se ci amiamo. Chiara\u201d <\/em><\/strong>(Lubich C., in <em>Gen4<\/em>, n. 3-4 marzo-aprile 1981, p.5)<\/p>\n<p><strong>Risposta di Chiara:<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo sono Ga\u00eble e ti faccio la domanda di Annabelle\u00a0 di Fontem. Come fare per avere Ges\u00f9 in mezzo?\u00bb<span style=\"color: #0000ff;\"> <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>CHIARA:<\/strong> \u201c(&#8230;) Bisogna volersi bene, ma non basta che io voglio bene all\u2019altro; bisogna che anche l\u2019altra persona voglia bene a me. E\u2019 un amore vicendevole, si dice, cio\u00e8 che va e che viene da tutte e due le parti, ecco. Ed \u00e8 un amore che deve essere molto concreto; non dire: io ti amo, io ti voglio bene. No, no: se quell\u2019altro ha bisogno di un aiuto, bisogna aiutarlo, come facevamo noi con la vecchietta; se quell\u2019altro piange, noi dobbiamo aiutarlo, ascoltare quello che ha per condividere il suo dolore. Se quell\u2019altro \u00e8 in festa perch\u00e9 \u00e8 il suo compleanno, i genitori fanno festa, anche noi dobbiamo essere contenti con lui e far festa. Bisogna amarsi a vicenda. Ecco qui alcuni esempi dell\u2019amare. Ecco, il primo lass\u00f9 \u00e8 un bambino piccolo, molto piccolo, che ama un\u2019altra bambina, quella che ha in mano la bambola, e gliela d\u00e0, le d\u00e0 un regaletto, le fa un regaletto perch\u00e9 le vuole bene. Ecco, \u00e8 un amore concreto, non \u00e8 un amore a parole; le d\u00e0 qualche cosa di concreto. Il secondo \u00e8 questo, tanto bellino, tanto bellino: c\u2019\u00e8 un bambino un po\u2019 pi\u00f9 grande, quello col berrettino rosa, che vede un bambino pi\u00f9 piccolo, pu\u00f2 essere un Gen5, che piange. Allora lui, col fazzoletto, va a togliergli le lacrime perch\u00e9 lo ama in modo serio, concreto, facendo qualcosa, non a parole. E poi qui c\u2019\u00e8 il nonno che sta leggendo, forse un libro, e arriva una bambina, probabilmente una Gen4, che gli d\u00e0 il t\u00e8. E il nonno, vedete gli occhietti del nonno, \u00e8 meravigliato che quella bambina sia cos\u00ec brava, ma lui non lo sa, ma \u00e8 una Gen4. Qui invece c\u2019\u00e8 una bambina, quella che ha le code, che legge qualche cosa alla Gen5 perch\u00e9 la Gen5 non \u00e8 capace ancora di leggere, ma lei s\u00ec. Anche qui, vedete, fa qualche cosa di concreto, non \u00e8 che dice soltanto: io ti voglio bene; fa, fa. (APPLAUSI)\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>D) Spunti e altro materiale per la conduzione dell\u2019incontro <\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">(Allegati D)<\/span><\/strong><\/p>\n<p>_________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <\/span>Cf. C. Lubich, Castel Gandolfo, 16 febbraio 2004, ai Vescovi amici del Movimento dei Focolari, <em>\u00ab\u00a0L&rsquo;unione con Dio\u00a0\u00bb<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <\/span>Cf. C. Lubich, Collegamento CH, Mariapoli Luminosa, 24 maggio 1990, \u201c<em>Vivere il \u2018Gi\u00e0\u2019\u201d<\/em> (pubblicato in: C. Lubich, Santi insieme, Roma 1995 , (Ia ed.: 1994), p. 35-38)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <\/span>Cf. C. Lubich, Castel Gandolfo, 4 gennaio 2004, ai focolarini\/e, <em>\u00ab\u00a0L&rsquo;unione con Dio si sente, si percepisce &#8211; La cultura della Risurrezione\u00a0\u00bb<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a><\/span> C. Lubich, Castel Gandolfo, 28 aprile 1992, al Congresso Gen4, 5.a risposta<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a><\/span> C. Lubich, Castel Gandolfo, 7 giugno 1998, al Congresso Gen4, 2.a risposta<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019atmosfera del Cielo\u201d A) Per gli assistenti. 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