01_Oggi ho scoperto il cielo: Tappa n. 1

01_Oggi ho scoperto il cielo: Tappa n. 1

Dio ci ha pensati da sempre e ci accompagna dalla creazione

a “cieli nuove e terre nuove”

A) Per gli assistenti. Spunti dai temi di Chiara: essere in rapporto con Dio che ci ha creati

1) Per poter pregare, “parlare con Dio” devo sapere che Dio esiste. Chiara nel 1988, parlando della preghiera in famiglia, lo aveva sottolineato […] Perché i bambini imparino a pregare Dio, occorre anzitutto che sia loro svelata la sua realtà, che scoprano la sua esistenza. Devono sapere che Egli c'è. […]”. [1]

2) Altro punto evidenziato da Chiara in vari temi è quanto la preghiera sia importante nella vita dell'uomo, sia costitutiva dell'uomo: il rapporto con Dio differenzia l’uomo dalle altre creature. “L’uomo è veramente tale se prega” [2].

3) Questo rapporto con Dio lo troviamo in varie religioni. Chiara evidenzia queste “affinità” parlando ai pubblici più diversi, come ai Buddisti nel 1981, o qualche anno dopo ai Mussulmani. Ecco un brano tratto dal suo discorso fatto durante l’incontro a Castelgandolfo nel 1999 proprio con gli amici mussulmani: “[…] La preghiera è un elemento essenziale della nostra vita spirituale. Senza di essa non c'è vera vita spirituale. Si può vivere senza mangiare ma non senza respirare, e la preghiera è il respiro dell'anima. So di parlare a credenti in Dio che sanno cos'è la preghiera. Anzi, si potrebbe dire - mi pare - che l'Islam è la religione della preghiera, non solo perché essa, quella che voi fate cinque volte al giorno, è uno dei suoi cinque pilastri, ma anche perché qualsiasi versetto del Corano, se recitato con fede, ha valore di preghiera. […] La preghiera è costitutiva dell'uomo, proprio del suo essere uomo. L'uomo è veramente tale se prega. La preghiera è rapporto con Dio. Creato da Dio a Sua immagine e somiglianza, l'uomo ha la possibilità di un rapporto con Lui, da tu a Tu.  […] “ [3]

 4) Infine per pregare bene occorre “pensare spesso al Paradiso”, aver presente non solo da dove veniamo ma dove stiamo andando.  Nello stesso incontro del 1999 agli amici Mussulmani, Chiara aveva detto: “[…] In Cielo, infatti, dove speriamo di andare, la vita non sarà tanto apostolato o altro, quanto lode, adorazione, ringraziamento a Dio. Dobbiamo imparare perciò fin da adesso a vivere come si vivrà lassù. Per pregare bene occorre pensare spesso al Paradiso.Aver quel desiderio della visione di Dio che ho trovato anche nella vita e negli scritti di tanti sinceri credenti dell'Islam. […] “ [3]

B) Obiettivi dell’Incontro GEN4

-Scoprire il rapporto d’amore di Dio con l’uomo: Dio mi ha creato, mi accompagna e io posso parlare con Lui

-Ringraziare Dio per tutto quanto ci ha dato, per la creazione che ci rimanda e aiuta a conoscere l’amore di Dio

C) Contenuti dell’incontro GEN4: gocce di luce con la Sacra Scrittura e con la Spiritualità (risposte/storia di Chiara)

Sacra Scrittura:

-episodio della Creazione e presentazione percorso “Dalla creazione a cieli nuove e terre nuove”: ci sono anch’io (mettere la foto); esperienze collegate sul ringraziare Dio per tutto quanto ci ha dato, sulla creazione che ci rimanda a Dio (Allegati C1)

Spiritualità:

-Risposte di Chiara (Allegato C2):

  • Un gen4: «Tanti bambini dicono che Dio non c’è. Ma Dio c’è! Come posso dirlo a loro?» [4]

Chiara: “Eh! Questo è importante, è una domanda importante, […] è importantissima, gen, perché ci sono dei bambini che vanno dicendo che Dio non c'è; allora lui vuol sapere: "Cosa devo dire?" Io direi così: "Senti. Guarda il cielo: immenso; guarda le stelle lontane anni luce; guarda il mare: immenso; guarda le montagne: sembra che tocchino il cielo. Le hai fatte tu? "No", dirà. "Nemmeno io". "Le ha fatte tuo nonno?" "No", dirà. "Nemmeno il mio". "L'ha fatto il tuo antenato?" "No". "Nemmeno il mio". Quale uomo della terra può dire d'aver fatto il mare, il cielo, tutti i fiori sterminati? Nessuno. Allora qualcuno l'ha fatto. Se, per esempio, io dico: "Avevo questa bellissima casetta", e ad un dato punto non c'è più, dico: "Qui è venuto qualcuno a rubarla". Così dico: "Se c'è il cielo, se ci sono le stelle, qualcuno le ha fatte. Chi le ha fatte?" E' Dio, è logico, è logico. Ecco. Perché, vedete, diranno: "Ma Dio non si vede, come fare a dire che c'è?" Ma neanche l'aria non si vede. Guarda l'aria: c'è, perché io respiro, perché voi respirate; se mancasse, moriremmo tutti; eppure non si vede. Ci sono delle cose che non si vedono eppure ci sono. Così c'è Dio! E voi dovete convincere tutti! Ecco! (Applausi!) Ecco, qui vedete un po' di mare, che certo non ho fatto io; qui le montagne che sembra tocchino il cielo: deve essere Cervino, mi sembra; e poi... e qui tanti fiori, tanti fiori, solo Dio può aver fatto. […]”

  •  Chiara: Ancora un gen 4, Samuel. Ah, Samuel, ciao. Allora vediamo.

ELI: «Dio ha fatto tutto, ma chi ha fatto Dio?» [5]

Chiara: “Bella questa domanda. Guarda, ecco Samuel, guarda, ti dico solo questo. Vieni qui, Samuel, che ti veda bene. Vieni qui, Samuel Guarda, tu dici: "Dio ha fatto tutto" e hai ragione perché l'hai capito questo. Perché le stelle non le ho fatte io e neanche tu e neanche tuo padre e neanche tuo nonno: qualcuno le ha fatte e le ha fatte Dio,ecco. Però dici: "E chi ha fatto Dio?" Nessuno. Dio c'è sempre stato. Capito? Ricordatelo, ecco. […]”

  • Un gen4: «Sono Andrea di Grottaferrata. Carissima Chiara, come faceva Dio ad esistere quando non aveva ancora creato il cielo?» [6]

Chiara: “Ma il cielo, anche quello azzurro che noi vediamo, anche quando ci sono le nuvole, anche quando viene il temporale e allora è tutto nero, o quando invece brilla il sole, è stato Dio a crearlo, lo ha fatto Lui. Perché Lui non è il cielo azzurro, Lui è uno spirito e non si vede, come non si vede l'aria, l'aria non si vede eppure c'è, guai se non ci fosse qui l'aria, io non potrei respirare e morirei, e anche voi, naturalmente, se venisse meno l'aria. Quindi l'aria c'è ma non si vede; così Dio c'è ma non si vede. Lui è spirito, è puro spirito. E abita anche, perché è spirito, in fondo al nostro cuore, Lui c'è dentro. Per questo noi quando preghiamo possiamo andar dentro dove c'è Gesù e parlargli. Ricordarsi allora questo. (Applausi)”

 -Storia di Chiara (Allegato C3):  Anch’io ho avuto la vostra età, gen4

Narratrice: Chiara è nata a Trento, nel Nord dell’Italia. Il suo nome di battesimo era Silvia, e così la chiamavano i genitori, babbo Luigi e mamma Luigia, il fratello maggiore Gino, e le sorelle Liliana e Carla, ma tutti noi l’abbiamo sempre conosciuta come Chiara, nome da lei scelto a 23 anni, quando voleva amare Dio così tanto come aveva fatto una giovinetta di Assisi che poi è diventata Santa: S. Chiara d’Assisi. Chiara fin da piccola amava le cose belle della natura, e sentire parlare di Dio che le aveva create. Andava perciò spesso ad ascoltare Suor Carolina che radunava tante bambine e parlava loro di Dio, di Gesù… E Chiara racconta [7] anche che, quando aveva 7 anni, Suor Carolina portava lei e le sue amichette di 4, 5, 6 anni in una chiesa di Trento, dove si faceva l’adorazione per un’ora. A Chiara piaceva inginocchiarsi proprio davanti, per guardare senza distrarsi e parlare con Gesù nell’Ostia che veniva esposta: “Senti Gesù, tu hai creato il sole; il sole ha la luce e fa calore, io ti guardo fisso fisso e tu mettimi dentro attraverso gli occhi nell’anima la luce spirituale e il calore spirituale”. Chiara lo diceva a Gesù ogni volta che andava, guardandolo così fisso, sperando che Lui la illuminasse, le riscaldasse il cuore.

Ed è stata anche Suor Carolina [8] che ha insegnato a Chiara a fare gli atti d’amore, dando a lei e alle altre bambine un vestitino per Gesù bambino di carta. Questo vestitino aveva tanti taglietti. Ad ogni atto d’amore si alzava un taglietto in modo che alla fine il vestitino sembrava tutto ricamato per i tanti atti d’amore fatti. Quando tutto il vestitino era ricamato d’amore lo portavano da Gesù.

 

D) Spunti e altro materiale per la conduzione dell’incontro: Allegati D

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[1] C. Lubich, Faenza, 10 aprile 1988, alle famiglie, “La preghiera in famiglia”

[2] C. Lubich, Castel Gandolfo, 24 dicembre 1998, ai focolarini, “V° tema della spiritualità collettiva – III° aspetto: 'L'amore eleva'"

[3] C. Lubich, Castel Gandolfo, 25 ottobre 1999, incontro amici mussulmani, “La preghiera, la meditazione e l'unione con Dio”

[4] C. Lubich, Castelgandolfo, 18.6.1988, al congresso Gen4, 17.a risposta

[5] C. Lubich, Loppiano, 5.5.1989, agli abitanti della Mariapoli, 7.a risposta

[6] C. Lubich, Castelgandolfo, 8.6.1996, al congresso Gen4, 10.a risposta

[7] Cf. C. Lubich, Rocca di Papa, 4.7.1967, alle Gen piccole: “La sua storia da bambina"

[8] Cf. C. Lubich, Castelgandolfo, 28.4.1992, al Congresso Gen 4, risposta n. 1

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C1.1_Tappa 01_presentazione percorso “Dalla creazione a cieli nuove e terre nuove”_POSTERScarica
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